Archivio - Provincia di Genova dei Frati Minori Cappuccini

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Cultura

L'ARCHIVIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI (sec. XVI – sec. XXI, 2000 unità archivistiche circa)
Consultazioni solo su appuntamento con richiesta:
tramite email: info@bccgenova.org
tramite contatto telefonico con padre Vittorio Casalino, responsabile dell'Archivio Storico Provinciale +39 333 9318655


L'archivio della Provincia di Genova dei Frati Minori Cappuccini, attualmente conservato presso il convento di S. Caterina, risulta costituito da diversi complessi archivistici.
Il "Fondo storico della Provincia", riordinato nel corso della seconda metà del sec. XX da p. Cassiano Carpaneto da Langasco,  contiene gli atti riguardanti il governo della Provincia, i rapporti con i conventi, la gestione dei Seminari e degli Studi, l’attività di apostolato interno e nelle missioni estere in Europa, Africa e Sudamerica, e la documentazione personale dei religiosi. Sono inoltre presenti gli archivi pervenuti da 28 conventi cappuccini della Provincia, alcuni fondi aggregati di provenienza estranea all’Ordine ed una ricca fototeca.
L'archivio provinciale, a seguito delle soppressioni del 1810 e del 1866, subì depauperamenti ed inevitabili destrutturazioni legate ai diversi traslochi della documentazione da un convento all'altro. Esso seguì infatti i trasferimenti della Curia provinciale: sino al 1866 era conservato presso il convento della SS.ma Concezione, dopo il 1866 la Curia fu trasferita nel convento di S. Barnaba, successivamente passò a S. Bernardino, tra il 1936 ed il 1946 fece ritorno alla SS. Concezione ove ha sede tuttora ed alla fine del sec. XX l'archivio fu definitivamente trasferito alla sede attuale presso il convento di S. Caterina.
L'Archivio storico della Provincia di Genova dei Frati Minori Cappuccini è stato dichiarato in data 17 gennaio 2007 dal Soprintendente archivistico per la Liguria "di interesse storico particolarmente importante" e pertanto sottoposto alla disciplina del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

A partire dal 2008, a seguito degli incarichi conferiti all’archivista Simonetta Ottani dalla Curia provinciale e dalla Soprintendente dr.ssa Francesca Imperiale, l’archivio è stato oggetto di un intervento di riordino, schedatura  ed inventariazione informatizzata mediante il programma CEIAR 1.3. Tale intervento è stato coordinato dal direttore dei beni culturali cappuccini p. Vittorio Casalino.
Attualmente risultano riordinati ed inventariati il Fondo storico provinciale, ventotto fondi di conventi pervenuti nel corso degli ultimi anni ed i fondi aggregati. L’inventario informatizzato contiene ad oggi circa 2000 schede analitiche riferite ad altrettante unità archivistiche.

FONDO STORICO PROVINCIALE
(sec. XVI-XXI inizi, con alcuni atti del sec. XV)
Il "Fondo storico provinciale", è quello che presenta la maggiore complessità e ricchezza. Gli atti contenuti partono dal sec. XVI, con alcuni documenti del sec. XV forse legati a precedenti proprietari di conventi o terreni che furono poi acquisiti dai frati.
L'organizzazione del "Fondo storico della Provincia" e di alcuni lacerti di fondi in esso confluiti, è espressione di un importante intervento di riordino effettuato a partire dagli anni '40 e protrattosi nel corso di vari decenni sino alla fine del sec. XX da padre Cassiano Carpaneto da Langasco. Da alcune note che egli ha lasciato si apprende che l'attività di riordino fu intrapresa nel 1942, dando al complesso una strutturazione che rispecchiava un quadro di classificazione appositamente elaborato da padre Cassiano "secondo i dettami dell'archivistica moderna e le particolari esigenze della nostra organizzazione". Una volta impostato il sistema di classificazione, egli procedette a fare confluire nelle sezioni e nelle relative sottopartizioni la documentazione dell'ufficio provinciale, quella che man mano veniva ritirata dai conventi, quella prodotta dai singoli frati o proveniente dalle cappellanie ospedaliere o da confraternite, oltre a fondi aggregati di provenienza estranea all'Ordine. Dalle frequenti annotazioni presenti tra le carte, risulta evidente che padre Cassiano riuscì, se non a riordinare tutto, almeno ad esaminare ed a ripartire in fascicoli tematici tutta la documentazione pervenuta sino a pochi mesi prima della sua morte, avvenuta nel 1998.
Questo fondo comprende diversi volumi di biografie di frati, che furono redatti a partire dal sec. XVII, registri e carteggio riferiti alle attività dei Cappuccini presso gli ospedali genovesi sin dal 1538, corrispondenza, memorie ed atti amministrativi riferiti alle missioni in Africa orientale (Harar), in Repubblica Centrafricana, in Sudamerica, ad Avignone e presso gli emigrati italiani in Belgio.
Particolarmente cospicua risulta la sezione "Personale" che, oltre ai registri delle vestizioni, delle professioni, dei necrologi, dei ruoli dei frati, comprende la serie "Studi, articoli, memorie ed altri scritti dei religiosi", che raccoglie in ordine alfabetico per nome di frate, studi di carattere storico o religioso, diari, testimonianze di cappellani militari, resoconti di apostolato tra i lavoratori, rapporti con autorità, con studiosi e con altri esponenti della società civile. Questa sezione comprende, tra gli altri,  i complessi documentari prodotti da p. Cassiano da Langasco (archivista e storico), p. Gherardo del Colle (poeta), p. Pietro da Varzi (cappellano militare nella guerra civile spagnola, giornalista e pittore), Agatangelo da Langasco (procuratore generale dell’Ordine) e le lettere autografe di S. Francesco Maria da Camporosso (Padre Santo).
ARCHIVI CONVENTUALI
Nell’archivio provinciale sono stati raccolti quasi tutti gli archivi conventuali della Provincia cappuccina ligure, alcuni dei quali completi, altri invece fortemente depauperati del corso del tempo in particolare dalle soppressioni. Nel corso del recente intervento di riordino ed inventariazione è stata rispettata la struttura impostata nelle singole fraternità. Quasi tutti questi fondi contengono, talora con lacune, i registri di contabilità, i registri delle messe, il carteggio costituito da corrispondenza, circolari, atti di proprietà e documentazione riguardante lavori di restauro alle chiese ed ai conventi.
ARCHIVI AGGREGATI
Presso l’archivio provinciale sono conservati alcuni fondi aggregati di provenienza estranea all’Ordine, tra i quali si segnalano l’Opera Olivieri (1829-1882), contenente la corrispondenza di don Nicolò Giovanni Battista Olivieri, fondatore dell’Opera per il riscatto delle fanciulle more, il fondo "Giovanna Maria Solimani. Monastero di S. Giovanni Battista" (1744-1782), contenente lettere della fondatrice e testimonianze sulla sua opera, la corrispondenza della marchesa Emilia Centurione Negrone (1864-1892), concernente il convento di N.S. del Monte dei Frati Minori Osservanti a S. Fruttuoso di Genova.  
ARCHIVIO FOTOGRAFICO
L’archivio dispone di una ricca fototeca che documenta l’attività dei frati, la vita nei conventi e nelle missioni africane e sudamericane a partire dalla fine del sec. XIX. Particolarmente cospicui risultano i fondi fotografici annessi alla documentazione di alcuni frati, in particolare di p. Pietro da Varzi e di altri cappellani militari. Il riordino delle foto, intrapreso di recente, consiste nella suddivisione di queste in base ad argomenti ad es. conventi, capitoli, missioni estere, celebrazioni religiose, ecc. mantenendo però integre le raccolte fotografiche preesistenti riferite a singoli frati o luoghi o eventi particolari.  

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